vai al contenuto. vai al menu principale.

Storia

Il comune di Ayas occupa la parte alta della valle omonima, ai piedi delle grandi vette appartenenti alle Alpi Pennine, che lo separano da Zermatt, nella Mattertal (Svizzera). Al nome Ayas non corrisponde un abitato specifico, è una località frammentata in numerosi villaggi, fra cui i più noti sono Antagnod, Champoluc, Frachey, Saint-Jacques e Crest.
Il paese è un centro di villeggiatura e sport invernali, i cui impianti a fune, che servono oltre 14 chilometri di belle piste, sono stati recentemente oggetto di un rilevante intervento di modernizzazione. Le attività connesse all'incremento del turismo si affiancano alle tradizionali occupazioni legate al territorio, quali l'allevamento dei bovini, la lavorazione del latte e l'intaglio del legno.

Il toponimo latino è Agatius. Ayas fu popolata inizialmente dai Salassi, fino alla conquista dei Romani (intorno al 25 a.C.); in seguito, la val d'Ayas divenne un'importante via di passaggio verso il Vallese, sotto il nome di Krämertal, la valle dei mercanti. Verso il 515, il territorio di Ayas fu ceduto all'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune (in Vallese). Un flusso migratorio di popolazioni walser interessò allora la vallata, in particolare Saint-Jacques, localmente chiamato Canton des Allemands ("Cantone degli Alemanni"). Questo cambiamento lasciò tracce nell'architettura, simile al Vallese e all'alta valle del Lys, e nella lingua, in quanto il patois dell'alta val d'Ayas presenta una fonetica e un lessico molto particolare rispetto agli altri patois valdostani. Nel 1300, buona parte della val d'Ayas divenne possedimento della potente famiglia Challant, e prese il nome di Vallée de Challant-Ayas.